Safilo divorzia da Chiara Ferragni: violazioni contrattuali portano alla fine della collaborazione

Safilo divorzia da Chiara Ferragni: violazioni contrattuali portano alla fine della collaborazione
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Safilo Group ha ufficialmente annunciato la rescissione del contratto di licenza con Chiara Ferragni per la produzione degli occhiali a marchio Chiara Ferragni, segnalando violazioni contrattuali da parte dell’influencer. Questo annuncio segna la fine di una partnership che era iniziata nel settembre 2021 e che aveva suscitato un notevole interesse nel mercato azionario.

Safilo interrompe la collaborazione con Chiara Ferragni

In una breve nota, Safilo Group ha dichiarato di aver interrotto l’accordo di licenza riguardante il design, la produzione e la distribuzione delle collezioni eyewear a marchio Chiara Ferragni. La decisione è stata presa a seguito di presunte violazioni di impegni contrattuali da parte della titolare del marchio.

Risonanza nel mercato azionario

Il giorno successivo all’annuncio dell’accordo tra Safilo e Chiara Ferragni nel 2021, le azioni del gruppo veneto avevano registrato un notevole aumento in borsa, toccando un incremento superiore al 13%. La rescissione del contratto ha avuto un impatto immediato sulle valutazioni del mercato, con gli investitori che stanno ora reagendo alla notizia.

Divorzio Safilo-Ferragni: collegamenti con la multa dell’antitrust

Le ragioni esatte dietro questa decisione non sono state dettagliate nella nota di Safilo. Tuttavia, fonti interne indicano che potrebbe essere collegata alla multa di oltre un milione di euro inflitta dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a Chiara Ferragni e alle sue società. La multa è stata assegnata in relazione alla controversia dei pandori Balocco griffati.

Contesto legale e indagini in corso

Mentre Safilo annuncia la fine della collaborazione, Chiara Ferragni è al centro di un’indagine della Procura di Milano riguardante la pubblicità dei pandori Pink Christmas. Il procuratore aggiunto Eugenio Fusco ha delegato il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza per raccogliere materiale utile all’indagine. Al momento non ci sono reati o indagati, ma l’attenzione è concentrata sulla possibile frode in commercio e sulla qualità etica dei prodotti coinvolti.

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Politica e richieste di revoca

Il gruppo politico Fratelli d’Italia ha sollevato la questione dell’Ambrogino d’oro, chiedendo che sia revocato a Chiara Ferragni. Il sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato di lasciare al consiglio comunale ogni valutazione in merito. Questo sviluppo politico aggiunge ulteriori sfaccettature alla situazione già complessa per l’influencer.

Ulteriori sviluppi attesi

La situazione rimane fluida, con ulteriori sviluppi attesi nelle prossime settimane. La Guardia di Finanza si recherà negli uffici dell’Antitrust per acquisire l’incartamento del procedimento che si è concluso con la multa. Dopo lo studio dei documenti, verrà convocata quasi sicuramente Chiara Ferragni per ulteriori chiarimenti. Nel frattempo, gli investitori monitorano da vicino l’andamento delle azioni di Safilo Group, mentre l’influencer affronta una fase delicata della sua carriera in mezzo a polemiche e indagini.