Esclusivo: scopri cosa nasconde il misterioso viaggio nella Corea del Nord!

Esclusivo: scopri cosa nasconde il misterioso viaggio nella Corea del Nord!
Corea del Nord

In uno scenario a dir poco strabiliante, la Corea del Nord, ultima roccaforte di isolazionismo assoluto, ha aperto i suoi impenetrabili cancelli ai primi avventurieri internazionali dopo il dilagare della pandemia di Covid-19. Una notizia che ha scosso il mondo del turismo, tenuto in scacco per mesi dal virus che ha messo in ginocchio intere nazioni.

L’arrivo di questi pionieri del turismo, armati di mascherine e passaporti, segna una svolta epocale per il regno eremitico. Il supremo leader Kim Jong-un, noto per aver governato il suo paese con pugno di ferro, sembra aver concesso una tregua, permettendo a un ristretto gruppo di curiosi di varcare la soglia del misterioso paese.

I fortunati che hanno ottenuto il privilegio di calpestare il sacro suolo nordcoreano sono stati accolti da una realtà che sembra appartenere a un’altra epoca. Tutto è immutato, come se il tempo si fosse fermato tra le imponenti statue di bronzo che ritraggono i predecessori del leader attuale.

Le strade, pulite e ordinate, risuonano del silenzio imposto dal regime, mentre gli occhi dei pochi locali incrociati dai visitatori internazionali trasmettono un misto di curiosità e timore. Il viaggio, che si preannuncia come un’avventura senza precedenti, è un inno alla scoperta di uno dei paesi più chiusi e discussi del pianeta.

Ma la Corea del Nord non si svela facilmente. Ogni movimento dei visitatori è attentamente monitorato dalle autorità, che controllano e guidano l’esperienza turistica con mano ferma. Non ci sono deviazioni dal percorso prestabilito, non ci sono incontri casuali con i cittadini: ogni passo è calcolato, ogni attimo è coreografato.

I turisti, trasportati in un viaggio attraverso la grandezza del regime, sono testimoni della volontà di potenza del regime di Pyongyang. Assistono a esibizioni di fedeltà collettiva e visite a monumenti che esaltano i trionfi di uno Stato che si proclama invincibile.

Quella che sta emergendo è una Corea del Nord che, seppur accogliendo visitatori esterni, non intende mostrare un’altra faccia al mondo. Rimane fedele a se stessa, a un’immagine di solida coerenza con il passato, anche se il mondo all’esterno sta cambiando a ritmi vertiginosi.

Il rientro in patria di questi turisti sarà, senza ombra di dubbio, accompagnato da racconti straordinari di una terra ancora avvolta nel mistero. Racconti di un viaggio al limite dell’irreale, in una nazione dove la parola “ordinario” è bandita dal vocabolario.

Nonostante la Corea del Nord si sia leggermente aperta, le incognite rimangono molte. Che effetto avrà questa parziale apertura sul resto del mondo? Come reagiranno gli altri paesi a questo piccolo spiraglio di normalizzazione? Queste domande rimangono aperte, ma una cosa è certa: il primo gruppo di turisti del dopo-pandemia avrà storie che nessun altro viaggiatore potrà raccontare. Storie di un’esperienza che sfida la comprensione comune e che rimarrà impressa nella storia del turismo mondiale. La Corea del Nord ha lasciato entrare il mondo, ma solo per uno sguardo fugace.