Incentivi al coronavirus: come applicare per produrre maschere, guanti e ventole

Ad oggi, il via libera è dato agli incentivi per produrre le maschere più ricercate. Da mezzogiorno del 26 marzo 2020, infatti, le aziende che desiderano fabbricare e fornire dispositivi di protezione individuale dal coronavirus possono contattare – esclusivamente online – Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo dell’azienda) e ottenere così l’aiuto previsto dal decreto Cura Italia. La misura di emergenza ha ottenuto l’autorizzazione della Commissione europea in meno di 48 ore, dopo la notifica all’UE da parte del Ministero dello sviluppo economico.

L’autorizzazione a Invitalia a erogare i prestiti concessi e per conto della direzione ha messo a disposizione 50 milioni di euro per i produttori di dispositivi medici e protezione personale (come le maschere, infatti) che li producono con valori di au 31 dicembre 2019. I dispositivi prodotti saranno favoriti dai medici e dagli operatori sanitari. La misura, ha spiegato Invitalia, era rivolta alle aziende italiane che desideravano espandere o convertire la propria attività per produrre fan, maschere, occhiali, abiti e tute di sicurezza.

A cosa servono le aziende e cosa possiamo fare

Come si può leggere sul sito web di Invitalia, gli incentivi sono rivolti a tutte le società create sotto forma di società (quindi anche di società di persone) senza alcuna limitazione dimensionale. Le ditte individuali e i numeri di partita IVA sono esclusi.
Per ottenere finanziamenti, l’attività deve essere sviluppata e / o convertita, finalizzata alla produzione di dispositivi medici e / o dispositivi di protezione individuale. La dimensione del progetto di investimento può variare da 200 mila euro a 2 milioni di euro

Sconti e premi

La misura prevede un prestito agevolato a tasso zero che copre il 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni. Gli incentivi, afferma Invitalia, saranno pagati con investimenti e capitale circolante. Il massimo sollievo ottenibile (in termini di ESL) 800 mila euro. Sono incluse anche nelle concessioni le spese sostenute prima del deposito della richiesta ma dopo la pubblicazione del decreto Cura Italia del 17 marzo 2020.
Il prestito agevolato può essere trasformato in un fondo perduto a seconda della velocità di intervento: 100% del fondo perduto se l’investimento viene effettuato entro 15 giorni 50% del fondo perduto se l’investimento viene effettuato entro 30 giorni 25% del fondo perduto se l’investimento viene effettuato entro 60 giorni.
Un anticipo del 60% delle spese è fornito senza garanzia al momento dell’accettazione della disposizione di ammissione alla concessione. Il saldo arriverà quindi alla fine degli investimenti. Processo di valutazione semplificato in 5 giorni.

Obblighi burocratici

Per accelerare le cose, la procedura leggera e i requisiti molto ridotti per coloro che si applicano. L’unico grande impegno burocratico è una relazione tecnica giurata.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere inviata esclusivamente online, tramite la piattaforma IT di Invitalia, da mezzogiorno del 26 marzo 2020. Per accedere alla piattaforma necessaria registrati nell’area riservata, specificando un indirizzo email. Una volta registrato, è necessario completare l’applicazione e scaricare tutta la documentazione da allegare firmando i documenti pertinenti in modo digitale (pertanto, è necessaria una firma digitale, oltre a un indirizzo di posta elettronica certificato, il Pec). Naturalmente, Invitalia valuterà le domande in ordine cronologico di arrivo, fino all’esaurimento dei fondi.

source–>https://www.corriere.it/economia/aziende/20_marzo_26/incentivi-coronavirus-come-fare-domanda-produrre-mascherine-guanti-ventilatori-79acc91c-6f48-11ea-b81d-2856ba22fce7.shtml

You May Also Like

About the Author: Arzu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *