Ncc, la frase della Consulta: “Illegittimo obbligo di ritorno dopo ogni gara”

MILANO – I taxi perdono uno shock con i servizi di noleggio con conducente. La Corte costituzionale ha stabilito che coloro che svolgono il servizio NCC non possono essere costretti a tornare a una rata prima di iniziare un servizio. È la disposizione della sentenza n. 56 depositato oggi (relatore Daria de Pretis) in cui viene spiegato che questo obbligo comporta un onere organizzativo e gestionale irragionevole per la compagnia aerea NCC, che è ancora obbligata a fare un viaggio di ritorno “nullo” nel capannone.

Inoltre, secondo la Corte, l’obbligo è sproporzionato rispetto all’obiettivo di garantire che il servizio sia indirizzato a un utente specifico e indifferenziato, poiché la necessità di ritornare ogni volta in ufficio per raccogliere le richieste in circolazione potrebbe essere superare – senza interferire con il servizio taxi – grazie alla possibilità, prevista dalla stessa legge, di utilizzare strumenti tecnologici.

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Carlo Verdelli
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