M5S, rotto verso il Regionale In Valle d’Aosta solo 68 elettori

L’urgenza del coronavirus scuote l’Italia e la politica, il Movimento alle prese con il dramma medico affronta anche altri spettri, molto meno tragici e legati al suo futuro. Il risultato della consultazione delle Regionarie della Valle d’Aosta, del Veneto e delle Marche ha dimostrato ancora una volta la fragilità della base nei territori. Per parlare, questi sono i numeri e i risultati. Per la Regione a statuto speciale, il candidato alla carica di governatore M5S sarà Luciano Mossa con 31 preferenze (erano multiple, ndr). ma 68 attivisti in totale hanno votato per Rousseau. Nelle Marche, nel duello tra “volti storici”, Gian Mario Mercorelli ha vinto le elezioni con 454 voti (58%) su Andrea Quattrini, fermandosi a 329. nemmeno 800 preferenze in totale. E per vedere i risultati del primo round, puoi vedere come i due sfidanti hanno ottenuto Stefania Martinangeli. Caso simile in Veneto. A sfidare Luca Zaia, sarà Enrico Cappelletti. Per l’ex senatore M5S 844 voti (51,7%) contro il 788 di Erika Baldin, consigliere regionale uscente. Cappelletti al primo turno ha raccolto 96 voti nella provincia di Treviso, terzo nella sua regione e dodicesimo in totale come preferenze. E Baldin, fermandosi a 167 preferenze, è arrivato secondo a Venezia e quarto in totale. Dati che dimostrano la fragilità dei volti “storici” nelle regioni da votare.

D’altra parte, il fatto che il clima bruci all’interno delle cinque stelle è un fatto ben noto. Alcuni rappresentanti locali come Jacopo Berti in Veneto hanno preferito abbandonare la gara. C’è chi poi ha sbattuto la porta, come Alice Salvatore, prima scelta come candidata alla carica di governatore in Liguria, poi si è messa da parte per tentare un’alleanza con i democratici. “Seduti a un tavolo con Burlando, Orlando e Paita vanno contro i miei principi di coerenza”, ha detto Salvatore, che non ha criticato Vito Crimi per aver scelto di tenere un secondo voto dopo aver scelto il governatore: ” Il voto è sempre rispettato, non su tavole alternative. ”Berti e Salvatore sono stati considerati vicini all’ala di Luigi Di Maio, così come Giacomo Giannarelli in Toscana, che è uscito alle urne per la gara per la posta di governatore e ora è anche scivolato dalla prima linea. Una decisione politica di lasciare la responsabilità del voto a coloro che ora gestiscono la situazione a livello territoriale. Anche in Puglia e Campania, le altre due regioni da votare, il La situazione non è priva di fibrillazione: l’espulsione del consigliere regionale uscente Mario Conca ha lasciato un’eredità nell’M5S in Puglia, mentre in Campania il gioco degli scacchi per il personale amministrativo atif potrebbe ancora avere risultati imprevisti.

12 marzo 2020 (modificato il 12 marzo 2020 | 08:57)

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