Chirurgia di guerra: Italia, dipartimenti sul campo come nelle trincee

Nuovi ospedali e strutture di terapia intensiva sono necessari rapidamente. E c’è un’Italia che, di fronte a questo grave divario, si sta mobilitando. Organizzazioni pubbliche, compagnie private, esercito, truppe alpine, numerose organizzazioni non governative: tutti contribuiscono alla creazione di ospedali in tempi record in molte città del nord Italia. A Piacenza, l’esercito ha costruito un ospedale da campo da 40 letti per Covid-19 pazienti di bassa e media intensità, mentre a Cremona la borsa della ONG americana Samaritan lo ha donato alla città. A Bergamo, nell’area fieristica, Emergency e Alpini lavorano insieme in un pronto soccorso con oltre 170 posti letto e 24 posti di terapia intensiva. A San Raffaele a Milano, la raccolta fondi lanciata dal cantante rap Fedez e sua moglie, la blogger Chiara Ferragni, ha permesso la creazione di un’unità di terapia intensiva mentre la regione Lombardi – attraverso un gruppo di lavoro coordinato dal Governatore Attilio Fontana – coordina tra l’altro la nascita di un ospedale negli spazi di Fiera Milano. “Ci aspettavamo un’alta marea, è arrivato uno tsunami”, ha detto un anestesista dell’ospedale milanese di San Donato pochi giorni fa. Ci sarà tempo per le controversie, ora dobbiamo agire.

foto Alessandro Gandolfi / Parallelozero

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