Olio su tela – Manette su assegno, 730 x 104

Olio su tela – Manette su assegno, 730 x 104

27/04/2019 0 Di Davide Musso
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Il pittore in questa sua ultima tela è stato probabilmente influenzato dal suo peregrinare tra Inps e patronato in cerca del sulfureo cavillo burocratico per rientrare tra i destinatari del reddito di cittadinanza. L’artista notoriamente sfigato e senza una lira del vecchio e nuovo conio, pur di turlupinare lo stato italiano è riuscito a divorziare senza mai essere stato sposato, a cambiare domicilio senza avere fissa dimora e persino a dimostrare che i due cani in suo possesso sono in realtà figli avuti da un travagliato rapporto passato.

Potenza della lirica e del Caf, il nostro pittore è riuscito nell’impresa di vedersi riconosciuto l’anelato sussidio, nonostante faccia tre lavori in nero e nel tempo libero si dedichi allo spaccio. 

Così in attesa del primo assegno, l’artista in erba e dell’erba si è dedicato anima e corpo alla realizzazione di questa tela. Purtroppo una notizia dell’ultim’ora ci fa temere che la stessa resterà figlia unica per molto tempo, in quanto la finanza ha pensato bene di vederci chiaro e nottetempo ha usato una visita di inattesa cortesia nei confronti del pittore. 
Poveri sì ma fantasiosi no. 

Chiudete le manette amici, andiamo all’Ucciardone Beppe.

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