Olio su tela – Bianco su nero,  100×60

Olio su tela – Bianco su nero, 100×60

07/04/2019 0 Di Davide Musso
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Visto che ovunque è tutto un gran parlare di razzismo, intolleranza e barconi in mezzo al mare il pittore con questa tela ha voluto stravolgere il tema dell’insofferenza razziale, facendoci aprire gli occhi sul fatto che in fondo ci odiamo un po’ tutti. Prendete me per esempio, odio praticamente tutti, in modo trasversale e continuativo, senza distinzione alcuna, una volta feci un test su “Cioè” ed il risultato fu “complimenti, tu detesti il 99% della popolazione mondiale”.

A tal guisa per essere il più obiettivo possibile e non fare discriminazioni (Dio ce ne liberi) vi farò un elenco cronologico della mia giornata improntata sulla cordiale insofferenza.

Ore 7.00: Suona la sveglia, dovrei odiarla ma è un oggetto inanimato, quindi maledico chi l’ha inventata ed a ruota chi me l’ha venduta e me stesso per averla puntata la sera prima. 
Ore 7.30: Odio puro per il cane del vicino che abbaia, per il vicino che ha deciso di chiuderlo al gelo in terrazza e per i vicini dei vicini che se ne fottono facendo lamentare solo me. 
Ore 7.50: Apoteosi dell’odio per tutti coloro che mi fanno compagnia sgradita nel traffico.
Ore 8.00: Odio smisurato per i genitori che accompagnano i figli a scuola e arrivati davanti al cancello si pietrificano tra zaini ombrelli e trasportini non facendoti passare oltre.
Ore 8:10: …basta amici è già sufficiente, sono costretto a fermarmi, la giornata è appena cominciata ma è abbastanza chiaro che io sia un irrimediabile ed irredimibile razzista, nel senso che preferisco le altre razze, tipo quella felina, suina, caprina, juventina piuttosto che quella umana. Quindi non scadiamo in volgari discriminazioni, io vi odio veramente tutti senza distinzione di razza, credo, colore, odore, nomi cose e città. 

Il resto della giornata forse nella prossima puntata. 

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