Olio su tela – Ansia su facebook, 24×7

Olio su tela – Ansia su facebook, 24×7

17/03/2019 0 Di Davide Musso
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Qualche giorno fa per alcune ore è andato in crash Facebook in molte parti del mondo. Purtroppo questo evento tragico ha causato un’infinità di disagi che nemmeno uno tsunami il 15 agosto avrebbe osato procurare. Sono arrivate notizie da tutto il mondo, gente che non potendosi taggare e precipitosamente rientrata da viaggi e luoghi di divertimento, altri che non potendo pubblicare foto dal gabinetto hanno deciso di utilizzarlo per fare cacca o finalmente una doccia, centinaia di balene sono morte a causa dei mancati “like” sui post del Wwf che ha rilasciato una dichiarazione dove annunciava l’estinzione di 3 specie di foca quello stesso pomeriggio.

Alcuni supermercati sono stati presi d’assalto come in un film di zombie. Altre notizie tragiche sono arrivate in serata da diversi appartamenti dove alcuni genitori hanno scoperto di avere estranei in casa salvo poi accorgersi dopo l’arrivo delle forze dell’ordine che quegli sconosciuti erano nientepopodimeno che i loro figli. Una giornata da incubo avara di Amen, orfana di post da eutanasia grammaticale, senza foto di cotolette panate e dolci di merda. L’ultima notizia invece è positiva, in poche ore infatti è stata registrata una diminuzione di ricoveri presso gli ospedali di tutto il mondo, dove si è assistito a veri e propri casi di guarigioni spontanee, a quanto pare essere ricoverato senza potersi taggare funziona meglio della medicina tradizionale.

Ma ciò non basta a farci stare meglio, noi non vogliamo vivere in un mondo senza “buongiorno kaffè” senza notifiche o pubblicità che interrompono i video, non ce lo meritiamo, vogliamo essere liberi di leggere le bufale e condividerle, e se non basta litigare per fare valere le nostre bislacche ragioni. 

Chiudete Facebook amici, andiamo a casa Beppe, internet si è rotto

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