Quell’immersione con Tusa, Alberto Angela: “S’è spenta una luce”

Quell’immersione con Tusa, Alberto Angela: “S’è spenta una luce”

13/03/2019 0 Di redazione
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Tempi lunghi – forse ci vorranno settimane – per il rientro in Italia della salma di Sebastiano Tusa, l’assessore siciliano ai Beni culturali la cui scomparsa, dopo l’incidente aereo di Addis Abeba, ha scosso una regione intera, ma non solo. Nel corso della propria attività da archeologo, Tusa ha girato il mondo in lungo e in largo, e per alcuni degli studi uno dei suoi compagni di viaggio è stato Alberto Angela. Che ha voluto ricordarlo in un’intervista rilasciata a Repubblica: “La sua scomparsa mi addolora – ha detto il paleontologo, giornalista e scrittore -, mi ha sempre colpito per la grande professionalità, il suo entusiasmo, la sua capacità di organizzare la ricerca e le scoperte“.

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Fra le esperienze portate a termine con Tusa, Angela ne ricorda una in particolare, “l’immersione fatta insieme alla scoperta di un relitto romano a 35 metri di profondità a Levanzo, nelle Egadi. Sebastiano era certamente – le parole di Alberto Angela – una delle figure più luminose dell’archeologia: direi che si è spenta una luce”.

“Sono molto vicino ai suoi cari, che sono stati così duramente colpiti da questa tragedia. Ma penso anche – ha sottolineato – a quanto ci mancherà la sua capacità  di viaggiare nel passato e anche la sua umanità. Era un persona straordinaria”.

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