Palermo, Almaviva senza pace: “Nuovo rischio esuberi”

Palermo, Almaviva senza pace: “Nuovo rischio esuberi”

13/03/2019 0 Di redazione
CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter

Le acque si erano calmate, ma adesso la situazione potrebbe tornare a preoccupare gli oltre ottocento lavoratori di Almaviva contact center, a Palermo. Secondo voci circolate, proprio l’azienda avrebbe chiesto ai sindacati un nuovo accordo sugli ammortizzatori sociali al 35% per compensare il taglio ai volumi di traffico.

Il rischio, lo spettro, per i lavoratori, è nuovamente quello degli esuberi. Il nuovo accordo, infatti, non permetterebbe all’azienda di rispettare il patto che era stato sottoscritto nel luglio dello scorso anno con i sindacati (tranne che con la Slc-Cgil).

Di seguito il testo dell’accordo. Che prevedeva il ripristino “dal 1 agosto di tutte le voci retributive, temporaneamente sospese (Tfr e scatti di anzianità), consolidamento e crescita delle attività, la riduzione programmata degli ammortizzatori sociali, il piano qualità per il rilancio dell’efficienza e l’incremento della produttività, con il coinvolgimento attivo e propositivo dei lavoratori ed un ruolo di riferimento delle rappresentanze sindacali, un percorso di formazione e riqualificazione professionale nell’ambito del processo di trasformazione digitale del territorio, strumenti per la gestione non traumatica degli esuberi, a valle del consolidamento del sito produttivo di Palermo e l’avvio di un confronto per la definizione di una contrattazione di secondo livello”.

CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter