Tragedia Etiopia, Sgarbi: “Tusa e il suo grande amore per la bellezza”

Tragedia Etiopia, Sgarbi: “Tusa e il suo grande amore per la bellezza”

10/03/2019 1 Di redazione
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Bandiere a mezz’asta e giornata triste per la Sicilia, a seguito della tragedia del Boeing 737 precipitato in Etiopia, a bordo del quale, fra i 157 passeggeri c’era anche l’assessore ai Beni culturali della Regione siciliana, Sebastiano Tusa.

Archeologo di fama internazionale, Sovrintendente del mare della Regione, Tusa stava andando in Kenya per un progetto dell’Unesco. In Kenya era stato già nello scorso Natale con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso, a Palermo. 

Toccante il ricordo dello storico e critico d’arte Vittorio Sgarbi: Tusa era stato nominato assessore nella giunta Musumeci proprio a seguito delle sue dimissioni. Era l’aprile del 2018. “Resta il suo pensiero – ricorda Sgarbi – l’intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza, e tanti studi, tante ricerche sospese, tanti sospiri di conoscenza. In pochi casi l’archeologo, lo scienziato si era fatto politico con tanta naturalezza, continuando a vedere le cose, la storia e il mondo senza calcoli e strategia, per amore della bellezza, per la certezza che il mondo antico in Sicilia era ancora vivo”.

“Potevano risorgere sculture – ha concluso -, rinascere kouroi, uscire Venere dall’acqua. E come vive la storia con noi, vive anche lui oltre la sua apparente fine“.

“Una stretta di mano ed un arrivederci al 15 di aprile sono le ultime cose con le quali ci eravamo lasciati con Sebastiano Tusa, nell’incontro del 27 febbraio, in occasione dell’inaugurazione del laboratorio scientifico del museo civico di storia naturale di Comiso – esordisce così il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, addolorata dalla tragica notizia -. Tusa aveva avuto parole di grande elogio per la realtà di Comiso tanto da promettere di tornare nella nostra città per un’intera giornata e mettersi a disposizione per ascoltare le esigenze relative al patrimonio architettonico che ha bisogno di grandissime cure. La sua predisposizione alla bellezza ed all’arte erano i suoi più grandi meriti. La Sicilia tutta, perde un grandissimo studioso ed un eccezionale Assessore ai beni culturali”.

La Cgil Palermo esprime tutto il suo cordoglio ed è vicina alla famiglia per la tragica scomparsa dell’assessore. “La morte dell’assessore Tusa, che ha dedicato la sua vita all’archeologia e alla Sicilia, ci colpisce ancora di più perché Tusa  era in missione di lavoro, si stava recando in Kenia per un progetto Unesco. Un archeologo di fama internazionale, grande e appassionato lavoratore, inventore della Soprintendenza del mare, che con la sua opera e la sua competenza professionale, e affiancato dalla moglie Valeria Patrizia Li Vigni, anche lei dirigente di prestigiose istituzioni culturali, ha contribuito alla crescita  di Palermo e della Sicilia e alla diffusione di un’immagine di laboriosità, dedizione  e intelligenza finalizzati allo sviluppo dell’Isola”.

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