Olio su tela. Inchiostro su verbale – 180×90

Olio su tela. Inchiostro su verbale – 180×90

03/03/2019 0 Di Davide Musso
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Parcheggiare in doppia fila è sbagliato, non si dovrebbe fare mai, per tanti motivi, il primo naturalmente perché lo vieta il codice della strada, il secondo perché la macchina che blocchi potrebbe avere un’emergenza, il terzo perché il proprietario potrebbe essere un tantino nervoso e finire a schifiu.

Purtroppo non sempre è così, a volte capita che alcuni simpaticoni posteggino in doppia fila e svaniscano, a nulla servono clacson e ricerche in tutti i negozi nel raggio di 100 metri, il proprietario è introvabile. Poi succede che dopo aver invocato tutte le divinità, imprecato contro i vigili che “quando servono veramente non ci sono mai”, mentre si valuta se graffiare entrambe le fiancate o soltanto una, eccolo che arriva chiavi in mano, fresco come un quarto di pollo appena uscito dal frigo, il proprietario della automobile, viso da angelo caduto dal cielo che ti guarda e dice “ero salito un attimo a casa”.

A quel punto ci possono essere due tipi di reazione, quella modello Dalai Lama che consiste nello sputargli in un occhio e ricordargli che nel suo albero genealogico ci sono svariate meretrici oppure usare il metodo Sgarbi e cominciarlo a tempestare di parolacce ripetute all’infinito finché il malcapitato non sparisce dietro l’angolo in uno stridio di pneumatici.

In ogni caso chi non ha mai lasciato l’auto in doppia fila nella propria vita? Tutti ci siamo macchiati di questo terribile crimine, quindi invito alla calma le vittime di questa antipatica infrazione, la prossima volta che vi ritrovate l’auto bloccata non adiratevi, prendete un bel respiro e sorridere al trasgressore di turno, adesso però devo lasciarvi perché sento suonare un clacson in strada e devo andare a spostare la mia auto. Come fa sto tipo per 25 minuti di attesa…

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