Palermo, niente stipendi: l’offerta Mirri e l’incubo penalizzazione

Palermo, niente stipendi: l’offerta Mirri e l’incubo penalizzazione

16/02/2019 0 Di redazione
CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter

Un notevole sforzo economico, una “professione di fede per l’amore nei confronti del Palermo calcio “, in cambio “dell’affidamento delle attività di comunicazione e marketing della società”. La società Damir srl fa chiarezza sull’offerta messa sul piatto all’attuale club rosanero che, ad oggi, è stata rifiutata. In parole povere, i 3,5 milioni per gli stipendi – richiesti entro lunedì – al momento attuale non ci sono. Il Palermo è, dunque, ancora vicinissimo alla penalizzazione di 4 punti in classifica.

La famiglia Mirri ieri aveva chiarito quanto accaduto nell’approccio con il club rosanero: “In relazione alle recenti notizie apparse sulla stampa locale in merito all’interessamento della Famiglia Mirri – è il testo della nota diffusa all’acquisto della società sportiva Palermo Calcio intendiamo precisare quanto segue. L’intendimento della nostra società (la Damir s.r.l.) e della nostra famiglia era solo quello di approntare le somme occorrenti per il versamento degli stipendi e, dunque, consentire alla società di evitare la penalizzazione prevista in ipotesi contraria. Si è trattato di una vera e propria professione di fede frutto di un attaccamento e di un amore nutrito nei confronti della squadra del Palermo, che appartiene da sempre alla nostra famiglia risalendo alla presidenza di nostro zio Renzo Barbera.

La nostra offerta, dunque, a fronte del nostro impegno economico, era limitata alla possibilità di poter ottenere l’affidamento delle attività di comunicazione e marketing della società e della squadra attingendo ad un’esperienza aziendale di ben cinquant’anni. Il tutto nonostante fossimo consapevoli degli enormi rischi che tale iniziativa imprenditoriale avrebbe potuto comportare per la Damir s.r.l. e per la nostra famiglia.

L’attuale proprietà della Società ha ritenuto di non dover positivamente valutare la nostra proposta. Auspichiamo che lo sforzo oggi profuso possa fungere da stimolo per altri imprenditori (magari con maggiori possibilità e capacità) che vogliano, con il medesimo spirito di attaccamento, offrire soluzioni per il salvataggio della società simbolo della nostra città. Soluzioni che siano rispettose anche e soprattutto dei tifosi di cui noi facciamo parte”.

CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter