Odio su tela – 25×12

Odio su tela – 25×12

23/12/2018 0 Di Davide Musso
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Odio su tela – 25×12

Gli incontri per strada, quelli belli, quelli inaspettati, quelli che ti butteresti sotto il primo camion che passa, quelli che pur di non farti vedere invochi i poteri del camaleonte e ti spiaccichi contro il primo muro del colore del tuo cappotto, quelli che fingi di non vedere la persona che ti passa a 4 centimetri dal naso che se entrambi soffrite di repulsione per l’essere umano anche lei fingerà di non vederti e il gioco è fatto.

A volte purtroppo sia voi che loro siete più impacciati di me davanti a una divisione a due cifre quindi involontariamente incrocerete gli occhi e allora sarete costretti a salutarvi. Ed è cosi che quella cosa un po’ più fastidiosa di una rettoscopia e un po’ meno invitante di una seduta dal dentista si paleserà. Un coacervo di  “ciaoooo come stai” e altre amenità ricche di vocali più aperte di un Lidl durante le feste, che ineluttabilmente si concluderà con una promessa da politico di vedervi presto, e gli ammorbanti e immancabili “auguri a te e famiglia”. 

Che poi dico io, se volevi veramente fargli gli auguri prendevi il telefono e chiamavi, o meglio ancora andavi a casa loro presentandoti con un bel panettone preso al discount ripieno di una vaga idea di pistacchio.

Che sono sti auguri riportati? Meglio un caloroso augurio copia incolla su Whatsapp o su Facebook con tanto di nome sbagliato. Ascoltatemi gente, anche se non vi voglio bene vorrei darvi un consiglio, in questi ultimi giorni prima del Natale state chiusi in casa, eviterete incontri e snellirete il traffico. 

[Buon Natale a te e famiglia, lo zio Peppino e la zia Rosa ti abbracciano con affetto, che questo 2012 sia meglio del precedente] 
>copia e incolla > invia a tutti >

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