Harakiri Frosinone, Parma in A, e Palermo ai play off tra mille rimpianti

Harakiri Frosinone, Parma in A, e Palermo ai play off tra mille rimpianti

19/05/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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di Alfredo Minutoli

A distanza di un anno la maledizione degli scontri diretti sfavorevoli torna a materializzarsi, e il Frosinone, raggiunto sul 2-2 all’89’ dal Foggia, quando sembrava che il più fosse ormai cosa fatta, nella cornice surreale di un Benito Stirpe ammutolito vede sfumare il sogno di fare compagnia all’Empoli in serie A. E se allora fu il punto conquistato in quel di Cesena dal Verona, a rendere vana la vittoria (2-1) ottenuta dai ciociari sulla Pro Vercelli nello storico stadio Matusa, oggi, a beffare i laziali al fotofinish ci pensa il Parma,  con il punteggio di 2-0 corsaro sul campo dello Spezia (laddove il grande ex Gilardino fallisce il rigore del possibile 1-1).

Sono dunque i ducali, che concretizzano alla perfezione il detto “tra i due litiganti il terzo gode”, a tornare nella massima serie dopo tre stagioni, mentre l’altra big, il Palermo, fa  il suo dovere andando ad espugnare (2-0 con un gol per tempo di Chochev e La Gumina) lo stadio Arechi al cospetto di una Salernitana chiaramente in disarmo. E’ il finale thriller di un campionato cadetto sempre difficile e appassionante, al quale i rosanero avrebbero potuto arrivarci da assoluti protagonisti se solo non avessero sprecato match point a ripetizione.

Perchè se quello del  Frosinone è stato un suicidio lampo, quello del Palermo è invece apparso come uno stillicidio protratto nel tempo, in cui gli appuntamenti mancati con la vittoria, al cospetto di Pescara, Cremonese, Bari in 10 e Cesena in particolare rischiano di rimanere a lungo scolpiti nella memoria dei tifosi, a maggior ragione se i play off dovessero andare male.

Resettare tutto: questo probabilmente sarà il dictat di Stellone alla sua squadra, la cui vittoria in scioltezza di ieri sera potrebbe servire proprio da viatico ideale in vista della ripresa delle ostilità fissata per giorno 30 maggio (ore 20.30), allorchè il Palermo dovrà vedersela contro la vincente tra Venezia e Perugia (andata fuori casa, ritorno previsto al Barbera il 3 di giugno sempre alle 20.30), consapevole del fatto che per la prima volta i gol in trasferta torneranno a valere il doppio a dispetto della migliore posizione in classifica. Un eventuale, fausto risultato, vedrebbe Coronado e compagni attendere in finale la squadra che uscirà fuori dalle sfide tra Bari, Cittadella e Frosinone. 

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