La difficile scalata alla A e il grande cuore di Nino La Gumina

La difficile scalata alla A e il grande cuore di Nino La Gumina

22/04/2018 0 Di Alfredo Minutoli
CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter

Palermo-Avellino 3-0 dice essenzialmente una cosa: la squadra è con Tedino e con il tecnico che l’ha plasmata è pronta ad affrontare nel migliore modo possibile l’infuocato rush finale che l’attende. La reazione ad una pericolosa inerzia di risultati tendente verso il basso è stata importante e chi ha giocato lo ha fatto con il dovuto impegno, voglioso di dimostrare che nonostante le pesanti assenze di Nestorovski, Jajalo e Gnahorè  la forza di questo gruppo è innanzitutto la compattezza, l’unica arma che può mascherarne i noti limiti tecnici e strutturali. Meno cinque battaglie e poi, se non sarà diretta la promozione bisognerà ottenerla tramite i play off: si inizia venerdì prossimo sul complicato campo del Venezia, squadra reduce da sette punti ottenuti nelle ultime tre partite (due le vittorie di fila per i lagunari, in casa con l’Entella e ieri a Novara) contro la quale peserà non poco l’assenza di Coronado. Per Tedino si profila l’ennesimo rimescolamento delle carte, dove fondamentale, a centrocampo sarà potere contare sui rientri del regista bosniaco e del francese.

Neanche tre giorni dopo, lunedì 30, al Barbera sarà tempo di affrontare il Bari, squadra incostante che pur stazionando dall’inizio del campionato nelle zone alte della graduatoria sta raccogliendo meno di quanto il suo attrezzato organico lasciasse presagire. Servono punti pesanti nelle prossime due gare per arrivare con il morale alle stelle al decisivo mese di maggio, dove soltanto sulle ali dell’entusiasmo si può ipotizzare di far valere una generale superiorità sulle avversarie: prima a domicilio della rinata Ternana, reduce da sette punti nelle ultime tre gare e attesa oggi al Curi per il derby col Perugia e poi in casa col Cesena, compagine in piena lotta per evitare i play out. Si chiude venerdì 8 maggio all’Arechi di Salerno, contro un avversario a quel punto probabilmente già salvo aritmeticamente. Diciamo un calendario dal medio coefficiente di difficoltà, un po’ come quello che attende il Frosinone impegnato  lunedì al Benito Stirpe nello scontro diretto con l’Empoli (apparentemente più semplice il cammino del Parma), buono semmai a suscitare rimpianti in relazione alle due enormi occasioni perse recentemente a causa del doppio pareggio casalingo contro Pescara e Cremonese, che adesso costringe i rosa a non potere contare esclusivamente sulle proprie forze ma a sperare anche  nelle disgrazie altrui.

Tornando alla convincente vittoria contro l’Avellino, è doveroso sottolineare su tutto la prestazione ricca di entusiasmo, voglia di spaccare il mondo e concretezza sotto porta di La Gumina; è lui a scaldare i cuori dei tifosi, che anche grazie al palermitano, capace ieri di mettersi sulle spalle l’intera squadra, possono credere che questa è un’impresa ancora possibile. Sta dando l’esempio Nino, in un momento particolarmente delicato della stagione, dove è tornato a tuonare Zamparini, dove gli infortuni si stanno susseguendo e in cui i risultati non particolarmente brillanti, frutto anche di una condizione psicofisica zoppicante hanno fatto persino suppore a fronde interne. Un plauso, forte, a Tedino, che avendo creduto nell’attaccante originario di Tommaso Natale fin dal ritiro estivo,  si ritrova adesso una tra le frecce più acuminate per centrare il bersaglio.  

CONDIVIDI ---> FacebooktwitterFacebooktwitter