Tedino: “Palermo artefice del proprio destino”

Tedino: “Palermo artefice del proprio destino”

13/04/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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Se il Parma nell’anticipo di questa sera dovesse battere anche il Cittadella, il Palermo scivolerebbe al terzo posto, e a quel punto, considerato che da qui alla fine del campionato sarà una lotta senza quartiere tra cinque se non sei squadre vogliose di agganciare il treno della promozione diretta, per i rosanero, domani pomeriggio al Barbera ottenere i tre punti contro la Cremonese diventa fondamentale.

“Siamo artefici del nostro destino – afferma Tedino nella conferenza stampa pre gara -. C’è da riscattare la prova opaca di sabato scorso contro il Pescara, nonostante sono convinto che se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio si sarebbero venute a creare le condizioni per una larga vittoria. Non credo proprio comunque che sia dipeso dalla scelta del modulo a due punte. Ho il polso della situazione, e nonostante ciò devo ammettere che alle volte sbaglio. Ho sempre ammesso i miei errori e allo stesso modo sono orgoglioso del lavoro svolto fino ad ora assieme ai ragazzi. Non penso che possa esserci qualcuno esterno alla squadra capace di dare consigli. Il Presidente è venuto a Palermo per starci vicino in un momento particolarmente delicato della stagione, questo non può che farci piacere, non ci sentiamo affatto sotto pressione e non mi ha mai imposto la formazione”.

Prima di cadere in uno stato di profonda crisi, come testimoniato dalle tre sconfitte consecutive, la Cremonese stazionava nelle zone alte della classifica, ora invece i grigiorossi allenati da Attilio Tesser devono addirittura guardarsi alle spalle, considerato che la zona play out dista appena quattro punti. “Anche quella di domani sarà una partita delicata, contro avversari vogliosi di riscatto – afferma il tecnico trevigiano -; ricordo in particolare che a Cremona, così come ad Avellino ci fu uno spartiacque importante nel rapporto con i nostri tifosi, che ci tributarono grandi onori per la gara di grande personalità giocata allo Zini”.

Il discorso vira poi ai giocatori arruolabili. “Dopo un periodo difficile Nestorovski è tornato al top. E’ un giocatore che ama molto l’area di rigore e ci sono partite che per lui diventano complicate, mentre per quanto riguarda Coronado posso dire che non corrisponde a verità ciò che si è detto circa un suo mancato impegno. Igor è uno di quei giocatori capace di dare il cento per cento se non di più quando sente fiducia e stima nei suoi confronti, oltre ad avere compiuto progressi anche dal punto di vista fisico”.

La difesa invece desta qualche perplessità. “Lì dietro non siamo messi al meglio, tra l’infortunio di Bellusci e il riacutizzarsi del solito problema di Rajkovic. Fiore invece potrebbe giocatore tra i tre, ma pur essendo tecnicamente bravo ha ancora da completare il processo di maturazione. Chochev? E’ un giocatore moderno, per noi  importante. Deve solo trovare i giusti stimoli e la giusta continuità e dare tutto se stesso. Merita di avere altre chance”.

E’ tempo di ringraziamenti per Bruno Tedino, intervenuto alla conferenza stampa pre gara: “Sono molto devoto nei confronti di Varrica e Peressutti (preparatore atletico e preparatore atletico, i due elementi dello staff allontanati in settimana da Zamparini perché considerati capri espiatori di una condizione atletica non proprio ottimale dei rosa. ndr). Con loro ho lavorato bene. Queste sono dinamiche e decisioni societarie in cui non voglio entrare. Quello che dobbiamo fare è concentrarci esclusivamente sul match contro i lombardi”.

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