Tedino: “A Chiavari come in un flipper: nazionali da valutare”

Tedino: “A Chiavari come in un flipper: nazionali da valutare”

28/03/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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di Alfredo Minutoli

Ventitrè punti su trentatrè disponibili, secondo mister Tedino, mancano al Palermo per tagliare il traguardo della promozione. A quota settantasette (i rosanero occupano il terzo posto in classifica con 54 punti), per il tecnico originario di Treviso sarà serie A, e se non  dovessero bastare “vorrà dire che c’erano squadre più forti”. Nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta in casa della Virtus Entella, l’allenatore rosanero fa il punto della situazione, rimarcando quanto sia “devastante dal punto di vista lavorativo la convocazione dei nazionali. Rientreranno tutti in serata ma comprendo bene quanto possa essere difficoltoso disporre dei calciatori già per la gara di domani sera  – dichiara l’ex allenatore del Pordenone -, avendo preso ciascuno di essi qualcosa come 3-4 aerei al giorno. Ho intenzione di parlare con loro per capire come stanno”.  

Con la contemporanea assenza di Dawidowicz, messo ko dalla febbre, e di Accardi, alle prese con un problema al tendine rotuleo, c’è dunque, ancora una volta da inventarsi qualcosa, “che nel reparto arretrato  – sottolinea Tedino -, potrebbe voler dire arretrare Jajalo o impiegare fin dal primo minuto il belga Fiore. Struna ha dato la sua totale disponibilità ma bisogna capire che è stato fuori 10 giorni. A questo punto del campionato, ogni gara diventa come una finale e le scelte vanno ponderate per ridurre al minimo il rischio di sbagliare. Bisogna amministrare bene le forze anche perchè, nel giro di quattro giorni ci attende il recupero in casa del Parma”. L’avversario, l’Entella,  è di quelli scomodi, soprattutto in questo periodo, che vede la squadra di Chiavari reduce da due vittorie consecutive ottenute contro formazioni di tutto rispetto. “battere prima il Parma in casa e poi la Cremonese allo Zini fa capire che i liguri sono tosti e se vogliamo uscire con i tre punti, domani sera dobbiamo sfoderare la classica partita perfetta. Viviamo alla giornata  – prosegue Tedino – , come sempre senza fare calcoli. Dobbiamo continuare ad avere la voglia di ringhiare sulle caviglie dei nostri avversari, con impegno e umiltà. Il loro campo è in erba sintetica, e già sappiamo che si potranno creare condizioni di gioco simili ad un vero e proprio flipper. C’è da stare con gli occhi ben aperti”.

Appena sopra la zona play out, i liguri, allenati da Alfredo Aglietti (da calciatore, prolifico cannoniere che in carriera ha anche indossato in A la gloriosa maglia del Napoli  mettendo a segno 8 gol in 28 gare), hanno nelle punte La Mantia (11 gol) e De Luca (7 gol) due giocatori assai temibili. “E’ tradizione che tutte le squadre ci tengono a fare bene quando giocano contro il Palermo. Ecco spiegato perché, spesso, i nostri avversari partano a razzo per poi accusare un fisiologico calo nella ripresa. Per non farci sorprendere – dichiara Tedino in occasione della conferenza pre gara -, cercheremo di avere il migliore approccio possibile alla partita. D’altronde, eccetto Empoli e Novara, nei primi tempi abbiamo fatto sempre bene”.

Capitolo attacco, altro reparto andato in sofferenza a causa dell’assenza di Nestorovski e delle non perfette condizioni di Moreo, che hanno costretto mister Tedino, nell’ultima partita vinta col Carpi, a schierare La Gumina unica punta con Coronado a supporto. “Devo valutare l’impiego del nostro capitano dal primo minuto, per questo voglio parlare anche con lui. Sto valutando bene Moreo, che considero una pedina molto importante e funzionale al nostro gioco. Per avere più soluzioni nella fase offensiva non è escluso il ritorno in squadra dal primo minuto di Aleesami, nonostante Rolando sia stato bravo a ritagliarsi uno spazio importante . Sono poi soddisfatto di potere disporre di Chochev, ritengo il bulgaro un giocatore di grande intelligenza tattica e fosse per me lo vorrei vedere sempre in campo. Il fatto che Murawski, Gnahorè e Coronado abbiano fatto tanto bene servirà ad Ivajlo come stimolo ad impegnarsi per tornare ad indossare la maglia di titolare”. 

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