Jajalo e Coronado trascinano un bel Palermo: 4-0 al Carpi

Jajalo e Coronado trascinano un bel Palermo: 4-0 al Carpi

25/03/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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di Alfredo Minutoli

Il Palermo batte il Carpi e dà un bel segnale di estrema vitalità e compattezza al campionato di serie B. Una prova di forza importante quella offerta dai ragazzi di Tedino, davanti a quelli che sono tornati ad essere, complice il cattivo tempo, i pochi intimi del Barbera. Contro gli emiliani (temuti alla vigilia forse un tantino più del dovuto), capaci di non prendere gol nelle ultime cinque giornate e di agganciare la zona play off, i rosanero, ampiamente rimaneggiati per le numerose assenze, iniziano se non proprio con il freno a mano tirato, certamente privi del necessario sprint.

Il primo tempo infatti, fin dalle prime battute sembra essere la più classiche delle gare di serie B, bloccata tatticamente, senza spunti particolarmente interessanti e con i padroni di casa costantemente con la palla tra i piedi ma in grosse difficoltà quando c’è da imbastire un’azione d’attacco degna di questo nome. La sensazione è subito quella che nel freddo pomeriggio palermitano, ciò che potrà indirizzare la partita in un senso o nell’altro è il classico episodio, che, al minuto 16, si materializza puntuale in seguito ad un fallo per gioco pericoloso in piena area di Verna su Jajalo: calcio di rigore che Coronado si incarica di calciare spedendo la sfera sotto l’incrocio alla sinistra di Colombi. 1-0.

Poca cosa la reazione degli ospiti, che dopo avere rischiato in seguito a due belle iniziative del numero 8 bosniaco (al 23’, da una sua sgroppata sulla fascia sinistra nasce un assist in piena area sul quale Gnahorè arriva in ritardo, mentre, due minuti più tardi, su un suo lancio verticale Coronado, contrastato da un difensore non riesce a raggiungere la sfera finendo per terra), ci provano con due tiri fiacchi in fotocopia  di Garritano facilmente controllati da Pomini. Il tempo si chiude con il pericoloso contropiede che porta Verna alla conclusione respinta a fatica dal numero uno rosanero  (39’) cui segue,  al 45’, la sventola improvvisa di Gnahorè sulla quale Colombi si esibisce in un plastico volo deviando in corner.

Ma è nel secondo tempo che vengono fuori tutti i valori del Palermo, quelli che non possono che fare sorridere allenatore e tifosi, mettendo di contro in apprensione le concorrenti  in corsa per la promozione diretta (fatta eccezione per l’Empoli, che sbancando il campo di un Pescara sciupone, sembra intenzionato a fare campionato a sé, la frenata del Frosinone, che non va oltre il pari sul campo del fanalino di coda Ternana permette ai rosanero, che ancora devono recuperare una partita, non solo di portarsi ad punto dai ciociari, ma anche di rispondere per le rime ad un ritrovato Bari, capace, al San Nicola di demolire per 3-0 il Brescia): a salire in cattedra è innanzitutto Mato Jajalo, che se si esprimesse in A come fa in B probabilmente indosserebbe la maglia di una big; l’ennesima discesa che taglia il campo, con deliziosa imbeccata per Rispoli, bravo a guadagnare il fondo e a servire su un piatto d’argento la palla che Coronado insacca sotto porta per il 2-0, è il segnale che l’ex Siena, quest’oggi vuole prendere per mano la squadra.

Se a tutto ciò si aggiunge la prova generale di un gruppo sbloccato psicologicamente, che può contare su una difesa troppo arcigna per il leggero attacco dei biancorossi (l’assenza dell’ex Mbakogu si è fatta sentire, con il fumoso franco angolano Nzolà stritolato, così come Melchiorri,  dalla linea difensiva tutta slava allestita da Tedino), nonché  sulle maiuscole prestazioni del sempre più titolare Gnahorè e del prezioso lavoro  dell’instancabile Murawski , ecco che il 4-0 maturato è bello che spiegato. Al 22’, corona la sua positiva prova Rolando, mettendo al centro una palla che La Gumina, autore del solito, prezioso,  lavoro sporco, da attaccante di razza spedisce di sinistro sotto la traversa: 3-0 e giochi virtualmente chiusi.

Il Palermo gioca ormai sul velluto, il Carpi sparisce letteralmente dal campo e Coronado, genio assoluto, decide che è tempo di mettere a segno la sua prima tripletta italiana; lo fa con un gol da far spellare le mani ai presenti: si accentra, finta di corpo, interno destro a giro e palla all’angolino per il poker rosanero. Nel finale, caratterizzato da diversi cambi da una parte e dall’altra (entra Moreo al posto dell’applaudito La Gumina e fa il suo debutto in campionato il belga Fiore che rileva Rolando), c’è soltanto da registrare la staffilata dai 25 metri di Murawski che Colombi spizza sul palo. Fischio finale, Palermo-Carpi 4-0 e rimpianti rinnovati per i due punti persi sul filo di lana a Novara.

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