Rebus Palermo: La Gumina unica punta? Tedino fa il punto

Rebus Palermo: La Gumina unica punta? Tedino fa il punto

24/03/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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di Alfredo Minutoli

Mancano meno di ventiquattro ore e al Renzo Barbera sarà Palermo-Carpi, altra tappa fondamentale nella corsa alla promozione dei rosanero, beffati, sabato scorso, proprio sul filo di lana dal Novara, per un pareggio amaro non ancora digerito da presidente, tifosi e allenatore. “Peccato non averla chiusa, anche se firmerei per avere ogni volta l’inerzia della partita per 75’. Anche Juve e Napoli, in A, pur dominando le gare non riescono a non concedere qualcosa ai propri avversari. Purtroppo il calcio è così e si sa bene che tutto può accadere, anche se sinceramente contro i piemontesi pensavo che ce l’avremmo fatta” – Queste le parole di Bruno Tedino rilasciate in conferenza stampa al Tenente Onorato  di Boccadifalco – “Adesso ci attende il Carpi, squadra difficile da affrontare proprio per la tipologia di gioco che propone. Gli emiliani non prendono gol da quattro gare e si sono nuovamente tirati su in classifica. Per loro è un buon momento. Anche se fossimo stati al completo la gara di domani sarebbe stata comunque difficile”.

E a proposito di assenze, il mister, pienamente ristabilito dall’incidente occorsogli a Novara (“evito di parlare di quel brutto episodio, dico solamente che i maleducati sono ovunque e sono cose che non dovrebbero succedere”), tiene a precisare: “Non mi va di polemizzare per le assenze dei miei giocatori, convocati dalle rispettive nazionali. Dico soltanto che tra infortuni e convocazioni questa è stata una stagione disgraziata. Semmai, proprio per questo motivo non posso che fare un plauso a quanto abbiamo fatto fino ad oggi. Mancano ancora tante partite e credo – prosegue il mister – che nessuna delle squadre impegnate a raggiungere la promozione diretta possa considerarsi al riparo da sorprese. Anche l’Empoli, prima in classifica, deve tenere alta la concentrazione”.

L’attenzione si sposta poi sul reparto offensivo, penalizzato dalla contemporanea assenza dei macedoni. “Se Moreo fosse al cento non avrei problemi nel riproporre il modulo a due punte – sostiene l’ex allenatore del Pordenone -; purtroppo, l’autonomia di Stefano è di circa cinquanta minuti, cosa che mi spinge a riflettere bene su quale soluzione adottare domani contro il Carpi. Probabile quella ad una punta con diversi giocatori a sostegno, anche se fino alla fine mi riservo di sciogliere qualsiasi dubbio. In  tal senso sono confortato dalla serenità e dalla maturità che, in un momento di emergenza come quello attuale, sta dimostrando La Gumina. Nino si sta ritagliando uno spazio importante grazie alla sua grande voglia. Murawski? Dà sempre un grosso contributo alla causa anche se talvolta è portato a strafare per eccesso di foga. E’ forte e la sua a carica agonista e la sua verve saranno preziosissime in questo rush finale di campionato”.

 Per quanto riguarda la difesa – ha dichiarato Tedino alla conferenza stampa del Tenente Onorato – “a causa  della contemporanea assenza di Struna e Bellusci, la scelta del centrale vede in lizza anche Rajkovic, tornato disponibile, così come i polacchi Szyminski e Dawidowicz. C’è chi mi ha addirittura segnalato le capacità difensive di Jajalo, ragazzo intelligente dalle indubbie qualità tecniche e caratteriali.  I giocatori slavi sono abituati a non fermarsi mai davanti agli ostacoli, per loro è una sfida quella di essere presenti e dare sempre il massimo. Rajkovic ad esempio, lo considero un punto fermo, in lui vedo un uomo vero e come tale averlo a disposizione mi fa stare tranquillo. Sono poi soddisfatto di segnalare i miglioramenti fatti da Ingegneri dopo l’infortunio. Ormai è pronto per allenarsi regolarmente con la squadra, sarà una pedina di grande valore su cui puntare. Il belga Fiore invece, molto preparato tecnicamente, deve recuperare una condizione atletica adeguata”.

Parole positive spese dal mister anche per il palermitano Fiordilino. “Luca non ha giocato per tre mesi, eppure è stato sempre sul pezzo durante gli allenamenti, dimostrando di essere un elemento valido qualora si fosse presentata l’occasione. Sapevo che avrei potuto contare su di lui anche impiegandolo in un ruolo che non è il suo”. Vista l’emergenza, per Tedino, intervistato durante la conferenza stampa del Tenente Onorato, è stato necessario ricorrere alla convocazione di tre giovani della Primavera. “Santoro, Rizzo e Guddo in qualità di terzo portiere, faranno parte degli arruolabili per la gara di domani, mentre Gallo non ci sarà a causa di un infortunio. Riguardo l’affluenza allo stadio, come ho già detto non faccio proclami né inviti; domani chi vorrà venire a vederci sarà il benvenuto. Dico soltanto che, come dimostrato in occasione della bella serata contro il Frosinone, quando il Barbera si riempie, la vittoria non è soltanto del gruppo e dell’allenatore bensì del popolo rosanero e dell’intera città”.

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