Palermo, lassù nonostante il caos aspettando il Carpi

Palermo, lassù nonostante il caos aspettando il Carpi

19/03/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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di Alfredo Minutoli

Non ce ne vogliano i fans di Empoli e Frosinone (o quelli di tutte le altre concorrenti in lizza per il salto di categoria), ma che sia promozione diretta o meno, se il Palermo dovesse tagliare il traguardo della serie A l’impresa, quella vera, sarebbe tutta rosanero. E non potrebbe essere altrimenti, considerate le infinite vicissitudine che il club siciliano vive quotidianamente su più fronti, da quello dei tribunali a quello del calcio giocato, condizionato ancora una volta dalle convocazioni dei nazionali. Delicata in tal senso è la settimana che va ad aprirsi, in cui è innanzitutto attesa la decisione del giudice fallimentare sulle sorti del club, sotto il mirino della Procura che ne contesta i bilanci.

Ad oggi, l’unico conforto per i tifosi in ansia è rappresentato dalle fiduciose dichiarazioni  del Presidente Giammarva  (esperto commercialista palermitano scelto ad inizio novembre dal CDA della società di Viale del Fante proprio per occuparsi dell’intricata faccenda) circa il buon esito della perizia. Dopo mercoledì, giorno dell’udienza, se ne saprà di più. A fare tribolare Zamparini ma non solo sono anche le leghe calcistiche italiane, dalle  quali ci si aspetterebbe  maggiore tutela e che fanno invece orecchio da mercante: le convocazioni delle rispettive nazionali priveranno il Palermo, impegnato nella lotta alla serie A e voglioso di riprendersi i due punti sfuggiti sul filo di lana a Novara, di ben sei titolari, tre dei quali, i macedoni Nestorovski e Trajkovski e lo sloveno Struna per delle semplici amichevoli.

Insomma non c’è pace per questa squadra e i propri fans, in occasione della gara interna persa contro il Foggia, ma ancor più per il vittorioso scontro diretto contro il Frosinone, tornati a riempire gli spalti come non accadeva da tempo. Cosa che, si ipotizza, dovrebbe accadere anche domenica prossima, quando a scendere sul rettangolo verde del Barbera sarà il Carpi, squadra che vincendo contro la Pro Vercelli nel posticipo della 32^ giornata ha agganciato il Parma nella zona play off, capace di collezionare quattro vittorie lontano dal “Sandro Cabassi” per un totale di 16 punti sui 44 totali. Contro gli emiliani, battuti sonoramente all’andata per 3-1, Tedino dovrà fare i conti non solo con l’attacco, monco del suo cannoniere principe nonché capitano Nestorovski (con il modulo a due punte si profila l’impiego del tandem La Gumina Moreo),  ma anche con una difesa che, causa assenza dei titolarissimi Struna e Bellusci (per infortunio) dovrà essere letteralmente reinventata.

Una caos a 360° cui va ad aggiungersi un altro episodio della querelle che vede nuovamente protagonista Baccaglini e il patron friulano, intenzionato a trascinare l’ex iena davanti ai tribunali con l’accusa di avere presentato garanzie inesistenti ai tempi dell’interessamento nel rilevare il pacchetto azionario del Palermo. Basta questo quadro, degno dell’urlo di Munch, per ribadire quanto virtuoso sia stato fino ad ora il percorso di Tedino e dei suoi ragazzi.

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