Palermo: Zamparini sfida la coerenza dei tifosi

Palermo: Zamparini sfida la coerenza dei tifosi

29/01/2018 0 Di Alfredo Minutoli
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Guardarsi allo specchio, dritto negli occhi e capire quanto vale la propria parola: è questo ciò che capiterà, o meglio, che dovrebbe capitare,  a tanti  tifosi (o pseudo, fate voi) del Palermo nei giorni antecedenti la gara interna contro il Foggia. Perchè, a prescindere da tutto, che Tedino e i suoi ragazzi destino curiosità e forte tentazione di essere visti all’opera di presenza è sicuro.

Il drastico abbassamento dei prezzi dei biglietti per le gare casalinghe recentemente annunciato da Zamparini, tramite una lettera aperta ai tifosi (addirittura le curve a 2 euro e la tribuna Montepellegrino a 5), potrebbe infatti andare al di là del mero messaggio di un presidente che vuole ricompattare l’ambiente attorno ad una squadra che veleggia spedita verso la riconquista della massima serie; quello di Zamparini, che dichiara di non potere più rappresentare il futuro di questo club, potrebbe a questo punto apparire anche come un piatto con sopra una gran fetta di carne pronta per essere addentata, e questo qualora la media degli spettatori presenti al Barbera, in occasione della gara contro i satanelli dovesse subire una significativa impennata verso l’alto. Come a dire: “non sarà il tutto esaurito ma…che bello lo stadio più gremito. Avete visto che con otto euro in meno siete disposti a indossare sciarpetta e cappellino e a sotterrare l’ascia di guerra? Costa otto euro la forza di un’idea, di una posizione presa?”

Previsione, per chi conosce davvero il rapporto tra la città di Palermo e la propria squadra tutt’altro che peregrina, se è vero che, numeri alla mano, fatta eccezione per i match contro le big (e comunque, anche in questo caso niente sold out come avveniva un tempo), il grande pubblico allo stadio, o comunque una discreta affluenza, si è vista esclusivamente o per le gare decisive (vedi Palermo – Virtus Lanciano di quattro anni fa: 30.ooo per festeggiare la cavalcata in A di una squadra da record lasciata da sola lungo l’arco dell’intero campionato, ma anche Palermo-Verona del maggio del 2016, allorchè fu agguantata sul filo di lana una salvezza insperata), o quelle volte in cui la società ha deciso l’abbassamento del prezzo dei biglietti. 

A tutti piacerebbe che si ricreasse l’atmosfera giusta ma soprattutto consona ad una compagine prima in classifica, ma, affinchè non si debba dire “coerenza, questa sconosciuta”, chi in cuor suo ha deciso di disertare lo stadio fino a quando il Palermo non cambierà proprietà, dovrebbe tenere fede al proprio proposito, dimostrando che non bastano otto euro risparmiati per fare cambiare un’idea. Solo così l’attaccamento alla maglia  degli assenti potra’ dirsi uguale a quello dei circa seimila che, dall’inizio del campionato non hanno mai mancato di sostenere la capolista.

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