Palermo, Delio Rossi promuove la “prima” del Genio

Palermo, Delio Rossi promuove la “prima” del Genio

06/12/2016 0 Di Alfredo Minutoli
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Ai microfoni della Zanzarosa (Radio Sprint 104.3 Mhz), l’ex tecnico rosanero Delio Rossi fornisce la propria versione sul momento difficile attraversato dal Palermo, protagonista domenica sera di una gara sfortunata in quel di Firenze.

Delio Rossi, soltanto a tempo scaduto la Fiorentina è riuscita a beffare il nuovo Palermo targato Corini: segnali incoraggianti per il futuro?

“Indubbiamente il cambio di allenatore ha dato alla squadra una certa scossa, con il Palermo che ha giocato una buona partita andando vicino alla conquista di quello che sarebbe stato un punto meritato. Perdere nei minuti di recupero fa sempre male, ed è un peccato perche’  portare a casa il pareggio avrebbe significato una iniezione di fiducia e di entusiasmo non indifferente per il nuovo tecnico e per tutto l’ambiente”.

Dal “suo” Barbera pieno come un uovo, agli spalti vuoti fatti registrare di questi tempi dall’impianto di Viale del Fante, divenuto terra di conquista anche per squadre come lo Spezia che militano in B. Vuole fare un appello ai tifosi rosanero?

“Quest’anno, purtroppo, il Palermo sta vivendo una situazione molto complicata, e in tal senso, anche se mi rendo conto che a parole è facile, l’apporto di un pubblico appassionato come quello rosanero sarebbe fondamentale. Io ho avuto la fortuna di toccare con mano le grandi potenzialità’ del tifo palermitano, ma c’è da dire che quelli erano i tempi d’oro dell’era Zamparini”.

Ci si aspettava di più da Diamanti, giocatore in grado di mettersi sulle spalle il Palermo nell’ottica salvezza. Ha un consiglio da dare all’ex centrocampista del Bologna?

“Non credo sia proficuo nè giusto gravare Diamanti di troppe responsabilità; Alino è in grado di dare di più e ha tutte le caratteristiche per diventare il leader di questa squadra, ma ciò che deve fare è lavorare su se stesso per ritrovare lo smalto dei tempio migliori”.

Nestorovski piacevole sorpresa ma non solo; su quali pedine potrà puntare Corini per creare un undici di base?

“Nestorovski non è un attaccante che ruba la scena ma di certo mi ha impressionato per la sua efficacia sotto porta; il macedone è uno che in campo sa farsi rispettare, che lotta per sè e per la squadra con il piglio giusto. Di certo, nell’ottica di dovere puntare alla salvezza, reputo altrettanto importanti giocatori di una certa esperienza come ad esempio Gazzi o Gonzalez, sui quali Corini potrà contare ad occhi chiusi”.

All’orizzonte il Chievo Verona, squadra non di prima fascia contro la quale il Palermo dovrà necessariamente tornare a fare punti

“Partendo dal presupposto che battere il Chievo è più facile, almeno sulla carta, che avere la meglio su Inter o Juventus, bisogna pure dire che in questo momento bisogna dare al nuovo allenatore il tempo necessario per potere conoscere non tanto l’ambiente, visto che quello Corini lo conosce già, quanto la nuova squadra a sua disposizione. Potrebbe essere necessario un periodo di quattro cinque gare, dunque, muovere la classifica anche con un punto potrebbe starci. Quella contro i gialloblù è di certo una gara delicata e il Palermo farà il possibile per tornare alla vittoria”.

 

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