Febbraio da ridere: Ciclone Pintus su Palermo e Catania

Febbraio da ridere: Ciclone Pintus su Palermo e Catania

22/11/2016 0 Di Alfredo Minutoli
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Nel 2001, a 26 anni, quando assieme a Max Vitale, altro cabarettista di successo, calcò il palco del Maurizio Costanzo Show (il duo si chiamava per l’appunto Angelo e Max), Angelo Pintus, forgiato come Fiorello da quell’inesauribile fucina di comici quali sono i villaggi turistici,  fece da subito intravedere indubbie potenzialità che lo avrebbero reso in breve tempo un’animale da palcoscenico travolgente e amato dal pubblico. Capace di raccontare a modo suo la quotidianità nei più disparati aspetti (rapporto di coppia, famiglia, mondo del lavoro fino alle differenze che contraddistinguono il modo di relazionarsi di cani e gatti con i loro padroni), il triestino, come si evince dal cognome di padre sardo e mamma franco-ligure, ha dimostrato di possedere una qualità che in pochi, in un epoca di pianto, stanchezza e disillusione diffusa, hanno: fare ridere e commuovere al contempo nell’ottica di una riflessione introspettiva che porta il pubblico a benedire, alla fine del suo show, il prezzo del biglietto.

 «Il lavoro del comico è un lavoro strano… la gente per strada ti ferma e crede sempre che tu possa farla ridere… sempre! – afferma Pintus – Sarebbe come se a un cantante per strada tu chiedessi di cantare o a un calciatore di palleggiare… oppure a Rocco Siffredi di …!! Insomma non ha senso! Ma fare il comico credo sia molto più facile di quanto altri vogliono farci credere… la comicità è dappertutto… Nei politici che litigano… in alcune storie assurde di alcuni programmi televisivi… e nelle pubblicità… basti pensare che Banderas parla con una gallina che si chiama Rosita! Insomma non ci vuole molto… Fa ridere vedere un uomo con la febbre a 36,8… Fa ridere vedere una donna che parcheggia… (senza offese!) Mi fa ridere la vita”.

Questo è quanto affermò il comico, che è anche un abile imitatore (irresistibile nei panni di Bruno Pizzul, Mourinho, Valentino Rossi, Ibrahimovic, tanto per citare alcuni dei personaggi lanciati a Colorado nella rubrica Sfighe del 2014), in occasione di un ‘intervista rilasciata due anni fa alla vigilia di uno dei suoi show dal titolo “50 sfumature di Pintus” (che faceva chiaramente il verso ai romanzi erotici di E.L. James, “50 sfumature di grigio” da cui fu tratto in seguito il film). Se già è irresistibile leggerlo, figuriamoci vederlo dal vivo verrebbe da dire, opportunità che i siciliani potranno cogliere sia a Palermo (17 Febbrario al Teatro Golden) che a Catania (18 Febbraio al Teatro Metropolitan), per due tappe imperdibili che, stando al ritmo serrato delle prevendite promettono di assicurare il sold out. “Ormai sono una milf”, questo il titolo dello show che in chiave autoironica (Pintus è del 75′) ripercorre le tappe e i cambiamenti dei quarantenni, alle prese con una fase della vita in cui non si è nè troppo giovani tantomeno troppo vecchi, ha riempito arene e teatri di tutta Italia, per due ore (senza intervallo) di puro divertimento impossibili da dimenticare.

I biglietti per le due date di Palermo e Catania sono in prevendita nei circuiti Box Office Catania (www.ctbox.it tel. 095.7225340), Box Office Palermo (www.circuitoboxofficesicilia.it tel. 091.335566 – 091.6260177) e su www.ticketone.it. Al Teatro Golden di Palermo è stato predisposto un unico ordine di posto: 30 euro. Due differenti tipologie di biglietti previste al Teatro Metropolitan di Catania: 30 euro (poltronissima), 25 euro (poltrona). I prezzi sono comprensivi dei diritti

 

 

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