Sanlorenzo Mercato, l’antico che sposa il moderno

Sanlorenzo Mercato, l’antico che sposa il moderno

18/11/2016 0 Di Alfredo Minutoli
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Palermo è l’indiscussa capitale italiana dello street food nonché, secondo la rivista statunitense Forbes, quinta classificata al mondo per quanto riguarda il cibo da strada:un brand vincente, un trionfo di papille gustative che si sposa alla perfezione con le bellezze storico monumentali della città e che dovrà servire sempre più da traino per attirare turisti da ogni dove.

Una sintesi di ciò che le narici, il palato e gli occhi possono cogliere per le vie, i mercati e le piazze del Capoluogo siciliano la si può riscontrare al Sanlorenzo Mercato; ubicato presso l’omonimo quartiere (nella zona nordoccidentale di Palermo), questo Mercato Metropolitano, prossimo a festeggiare il suo primo anno di vita, ha fin da subito attirato l’attenzione della gente per poi, nel giro di poco tempo conquistarla definitivamente; sarà per gli arredamenti evocativi di una Sicilia che fu, per quell’atmosfera intima e rilassante, impossibile da cogliere presso i grandi centri commerciali, spesso asettici e spersonalizzati, fatto sta che sono sempre di più i palermitani che scelgono di farvi la spesa, altresì compiaciuti di potere assistere a spettacoli d’intrattenimento ed iniziative culturali non solo di stampo gastronomico (grande successo di pubblico, in tal senso, ha fatto registrare la rassegna estiva dal titolo “Stelle a San Lorenzo”, capace di attirare presso la struttura, da metà maggio fino a fine estate qualcosa come 75.000 presenze).

E a proposito di atmosfera, la sera, soprattutto di settimana, quando si attenua la folla e tutto diventa più placido, magari davanti ad un cocktail sapientemente ideato grazie alla consulenza di Adriano Rizzuto, uno dei migliori barman italiani (inserito da Bargiornale nella lista dei migliori bartender italiani 2016 e in corsa per i dei prossimi BarAwards 2016), sarà piacevole rilassarsi in compagnia di amici ma anche da soli, per riscoprire quell’intimità dell’animo spesso violata dai clamori della metropoli. Già, le metropoli, sempre più cosmopolite ma non per questo costrette a fare a meno dei tratti che maggiormente le contraddistinguono; anzi, sarà l’orgoglio di chi ama la propria terra il motore per farne conoscere le eccellenze, così come una semplice bevanda può testimoniare; il rosolio ad esempio, il cosiddetto “liquore del passato” (prodotto apprezzato e consumato in Sicilia più che altrove), fatto in casa con le arance di Ribera o i mandarini di Ciaculli, e shakerato con i cocktail universali, promette di deliziare anche i palati più esigenti, per una filosofia del bere innovativa. E da oggi sarà pure possibile “bere su misura”, con il cliente libero di scegliere direttamente da una cesta in vimini i prodotti naturali da proporre e concordare con Angelo Sciacchitano, barman specializzato, per un mix unico (in quanto risultato dell’incontro tra le proposte stagionali del giorno, sempre diverse) di distillati, frutta ed erbe.

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